HOME PAGE di Donatella Maino
"Alla fermata del 56", brano scritto e interpretato dal mio carissimo amico e poeta Enrico Besso, anche lui a Roma, alla presentazione del mio primo libro:
Di rami e foglie.
POESIA
l'immensità era in agguato, nell'angolo traslucido un tremolio d'acqua disturbata dal volto di mio padre. assomigliava a com'era nelle foto con la mamma, capelli scompigliati, quasi un sorriso vecchio come inciampasse sempre in un frammento di dolore. puttana, disse, sollevando la mano per salutare o schiaffeggiare, io aderivo al palmo, un tocco necessario per la fuga da un insieme di visioni: bottoni di varie forme e dimensioni. --- la stagione era sfinita prima di cominciare, i miei pezzi presero a cadere lasciandomi libera di vivere mio padre dentro gli anni, pellicole di sudore per ogni diamante, usato senza volere.
31 luglio 2010
15 agosto 2010
23 maggio 2010
ho cantato nel silenzio, osannando i miei meriti fino a disprezzarli; come una talpa sapiente sono uscita dalla tana mettendomi sulle spalle colui che cammina di traverso lasciando agli idioti la fama della rettitudine. gli ho ador(n)ato il naso con una collana di pietre, quale pregio all' improvvisazione maniacale. nelle veglie, nei digiuni, nei sospiri, siamo quasi ridotti alla fame: istruirsi è faticoso. 13 giugno 2010
Prosa
Ho scritto un libro in un giorno parlando da sola, parlando alle mie parole come fossero di un'altra. due profili estranei evidenziati dalle solite formiche, bracciali in movimento, ai polsi e alle caviglie. nelle mani l'energia animale. me ne stavo nel fitto del bosco e mi sentivo tutto addosso, la camicia era un lungo manto di voci spente, era il latte che brucia sul fuoco e il gas dilaga per casa. il desiderio taglia corto, forse taglia soltanto. volevo sprofondare nelle vene, essere un ghirigoro di bava che fruga fra le mie cosce, distendermi sulle lenzuola come fossero una nuvola.
contai cento pagine scritte per tenere fermo qualcosa di intermittente, forse un orologio che guastava il tempo di ogni cosa, uno strappo nella rete degli eventi. non sono finita da nessuna parte, non c'è profondità, non c'è precipizio. non c'è niente. un sipario cerca di entrare in connessione con una linea di conforto per un progetto di somiglianza.
06 maggio 2010
Era una bella bambina, aveva undici anni. Non scriveva poesie ma sapeva che i folletti si nascondono nei tronchi degli alberi. cercava con gli occhi una fata, vide, invece, le scarpe rosse... con una mano le coprì la bocca, la tenne giù con il suo peso ed entrò nel suo corpo. Le scarpe rosse la inghiottirono; imparò ad amarle come una lumaca ama la propria casa ma le ginocchia sono ancora di ghiaccio. consacriamo la coppa di sangue caldo in acido di bestemmia per gli strati d'ossa innocenti, piccole mani inchiodate alle croci appuntate in cielo da carnefici mai staccati dal capezzolo dell'ignominia.
18 luglio 2010
Sembrava una bambina vecchia con la bocca segnata dalle pieghe, con quel solco che le attraversava il viso: era stata posseduta per giorni interi presso la tomba di famiglia, forse un errore del padre o della madre. il tempo dormiva sotto la lavanda assieme a decaloghi spezzati che non seppe mai leggere bene come capiva il linguaggio dei fiori quando gli stami e i pistilli avevano forme falliche e gli steli spinosi non riuscivano a reggere boccioli simili a feti.
8 aprile 2010
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Biografia
BENVENUTI... che il messaggio d'amore e di poesia possa essere recepito, violato, modificato, che in esso rimanga il senso per il quale e' stato reso pubblico... In questo sito troverete le mie poesie, i miei libri, le mie fotografie, il mio mondo reale e virtuale. Il mondo di Butterfly.
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24/08/2010