26 gennaio 2006
Recensione apparsa sul quotidiano L'Adige di Trento, scritta dal giornalista-poeta Gigi Zoppello. La poetessa trentina pubblica i suoi versi: eros, amore, vita e sentimenti. E' un linguaggio «caldo». Rami, foglie, poesia vera sulla pelle. L'esordio di Donatella Maino: sorprendente, convincente!
Segnatevi questo nome: Donatella Maino. Segnatevi questo titolo: «Di rami e di foglie». Segnatevi che è uscito questo piccolo grande libro di poesie, per la casa editrice «Il Filo» di Roma. Lo troverete nelle librerie del Trentino, e merita davvero una lettura. Si tratta di una sorpresa assoluta: per chi va cercando il «nuovo» della poesia trentina in fanciulle in fiore e giovanotti bohemien, eccovi serviti: Donatella Maino è mamma e nonna, ha alle spalle una intensa carriera di agente di commercio, e adesso ci regala una collana di perle splendenti. Chissà dove le ha tenute finora!
È davvero una bella raccolta, questo libretto. Innanzitutto perché la poesia di Maino dimostra una sorprendente freschezza. Audace per temi, ammiccante e allegra a tratti, sa diventare profonda in un batter di ciglia. Certo, ci sorprende trovare tanta carnalità. Ma noi diciamo che è benvenuta: Donatella Maino canta la bellezza dell'amore, e del fare l'amore, e ci racconta anche che è bello il ricordo di un incontro, che è sempre viva in chi ama la vita la fiamma del desiderio.
Donatella Maino ci dice che la stagione dell'amore è sempre, e che chi ha paura di farlo è malato o infelice: la nicchia custodisce l'ardente lampada,/ pronuncia la parola appena sotto l'ombelico). Non c'è solo questo nei versi di Maino c'è anche un bel linguaggio. Il verso è asciutto, ma attento alle assonanze, alla musicalità. A tratti sembra venir giù impetuoso come un torrente; ma è sempre misuratamente efficace. Molto efficace nelle metafore, a tratti spiazzanti. "Così sgualdrina, così casta la verità/ medicina al male o delirio fino alla croce".
Troverete in questo libro delicatissime frasi (la poesia all'inguine è grembiale/ di foglie color del minio,/ parole in delirio alla molteplice mano/ che ora scrive in terra battuta.) e vibranti lamentazioni (Sono pescatore di perle in apnea sfinita:/ sul fondo del mare solo cilici e agnusdei). Ci troverete soprattutto una impellente necessità di poetare, che porta avanti le pagine con una forza che a tratti stordisce.
Non è poesia per tutti: ai puristi che cercano solo trine e merletti darà sullo stomaco. Non è champagne, ma vino rosso. Benedetto!
Gigi Zoppello

Donatella Maino